5 COSE DA SAPERE SUL GLIFOSATO

Il Glifosato è salito all’attenzione dell’Opinione Pubblica in seguito all’emanazione del Decreto Dirigenziale 16 agosto 2016, che ha stabilito il ritiro dal commercio di 85 prodotti fitosanitari contenenti che lo contengo.

Ma di quale sostanza stiamo parlando?

Ecco 5 curiosità che abbiamo ritenuto importanti da conoscere.

Che cos’è?

Il glifosato è una sostanza attiva ampiamente utilizzata nei pesticidi, sintetizzato per la prima volta nel 1950 e commercializzato a partire dagli anni Settanta come diserbante agricolo.

A cosa serve?

E’ utilizzato per colture geneticamente modificate, che resistono a dosi abbondanti di questo erbicida e  per la cura dei giardini, degli spazi verdi e in prossimità di ferrovie per tenere puliti i binari.

Dove è impiegato?

Ad oggi il glifosato è commercializzato in tutto il mondo; in Italia il glifosato è usato sia sulle colture arboree ed erbacee sia in aree che non sono destinate all’agricoltura.

Effetti

Il glifosato può accumularsi nel terreno e persistere per anni, distruggendo i microrganismi presenti essenziali per la vita delle piante. Quando il vegetale trattato con glifosato finisce nel nostro intestino, può alterare la microflora, abbassando quindi le difese contro le malattie.

Glifosato si o glifosato no?

La sicurezza nell’utilizzo del glifosato ha diviso il mondo scientifico. Secondo un rapporto del 2015 dell’IARC (International Agency for Research on Cancer), il glifosato è probabilmente cancerogeno per l’uomo. Tale tesi è stata smentita  dall’ EFSA (European Food Society Autority), che ha riportato che la maggioranza degli studi condotti sui mammiferi hanno dimostrato che la somministrazione per via orale di glifosato e di prodotti derivati in dosi fino a 2000 milligrammi per chilo di peso  non è associata ad effetti genotossici.

A fine giugno la Commissione Europea ha prorogato l’autorizzazione alla messa in commercio del glifosato fino alla fine del 2017, ma in attesa di un parere definitivo dell’agenzia chimica europea sui rischi per la salute ha consigliato di non impiegare questa sostanza per la cura del verde urbano.
In Italia, il Decreto Dirigenziale 16 agosto 2016,  ha stabilito il ritiro dal commercio di 85 prodotti fitosanitari contenenti il glifosato e ha vietato l’utilizzo del diserbante in parchi, parchi, cortili e aree pubbliche e nelle fasi di preraccolta.

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