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Ampliamento campo di applicazione A.I.A.

Il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 46, entrato in vigore il giorno 11/04/2014, ha recepito la direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento).

In sostanza il nuovo decreto ha quasi completamente riscritto la disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale contenuta oggi nel D.Lgs. n. 152 del 2006 e s.m.i.. La nuova disciplina non costituisce solo un aggiornamento di quella previgente in quanto reca delle novità assolute.

LE NUOVE ATTIVITA’ SOGGETTE AD A.I.A.

Il nuovo Allegato VIII alla Parte Seconda del decreto legislativo n. 152 del 2006 e s.m.i. introduce delle nuove attività che devono sottoporsi alla disciplina dell’AIA. Si tratta delle seguenti attività:

1) nell’elenco delle attività di cui al punto 4 («Industria chimica»), quelle di cui ai punti 4.1 e 4.2 vengono definite come “4.1. Fabbricazione di prodotti chimici organici” e “Fabbricazione di prodotti chimici inorganici”. Il nuovo testo ha quindi ampliato l’elenco di cui al punto 4 facendovi rientrare per la prima volta tutte le aziende che producono farmaci, che dunque devono entrare nell’AIA.

2) nell’elenco delle attività di cui al punto 5 (Gestione dei rifiuti), al punto 5.5 viene introdotta l’attività di “Accumulo temporaneo di rifiuti pericolosi non contemplati al punto 5.4 prima di una delle attività elencate ai punti 5.1, 5.2, 5.4 e 5.6 con una capacità totale superiore a 50 Mg, eccetto il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono generati i rifiuti”. Le altre attività di gestione dei rifiuti vengono poi individuate attraverso un’elencazione specifica di operazioni di recupero o di smaltimento. Inoltre quasi tutte le altre attività di gestione dei rifiuti vengono descritte con riferimento alle attività che vengono svolte nell’installazione senza fare più riferimento ai codici del Recupero e dello Smaltimento. Anche questa nuova descrizione ha, in sostanza, ampliato il novero degli impianti che devono possedere l’AIA.

3) nell’elenco delle attività di cui al punto 3 (Industria dei prodotti minerali) è stata modificata la descrizione delle attività di fabbricazione di prodotti ceramici descrizione delle attività di fabbricazione di prodotti ceramici (punto 3.5).

4) nell’elenco delle attività di cui al punto 6. (Altre attività), sono state aggiunte quelle di cui al punto 6.1 lett.c), cioè la fabbricazione in installazioni industriali pannelli a fibre orientate (pannelli OSB), pannelli truciolari o pannelli di fibre, con una capacità di produzione superiore a 600 m³ al giorno, quelle di cui al punto 6.10 “Conservazione del legno e dei prodotti in legno con prodotti chimici con una capacità di produzione superiore a 75 m³ al giorno eccetto il trattamento esclusivamente contro l’azzurratura”, quelle di cui al punto 6.11 “Attività di trattamento a gestione indipendente di acque reflue non coperte dalle norme di recepimento della direttiva 91/271/CEE, ed evacuate da un’installazione in cui e’ svolta una delle attività di cui al presente Allegato.”

IL REGIME TRANSITORIO

Per le installazioni esistenti che svolgono attività già ricomprese all’Allegato I al D.lgs n. 59 del 2005, gli eventuali procedimenti di rilascio, rinnovo, riesame o modifica dell’autorizzazione integrata ambientale in corso alla data del 7 gennaio 2013 sono conclusi con riferimento alla normativa vigente all’atto della presentazione dell’istanza entro e non oltre settantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Resta salva la facoltà per i gestori di presentare per tempo istanza di adeguamento di tali procedimenti alla disciplina introdotta dal D.lgs. n.46 del 2014.

Invece, i gestori delle installazioni esistenti che svolgono attività prima non ricomprese nell’elenco delle attività AIA, ma che rientrano nel nuovo elenco, devono presentare istanza per il primo rilascio della autorizzazione integrata ambientale, entro il 7 settembre 2014. L’autorità competente deve concludere i procedimenti entro il 7 luglio 2015.

Nelle more della conclusione dei procedimenti AIA gli impianti possono continuare l’esercizio in base alle autorizzazioni previgenti, ma comunque non oltre il 7 luglio 2015.

LE NUOVE NOZIONI E I NUOVI OBBLIGHI

La nuova disciplina è incentrata sulle nuove nozioni di:

“conclusioni sulle BAT”(un documento contenente le parti di un BREF riguardanti le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili, la loro descrizione, le informazioni per valutarne l’applicabilità, i livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili, il monitoraggio associato, i livelli di consumo associati e, se del caso, le pertinenti misure di bonifica del sito),

“livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili” o “BAT-AEL” (intervalli di livelli di emissione ottenuti in condizioni di esercizio normali utilizzando una migliore tecnica disponibile o una combinazione di migliori tecniche disponibili, come indicato nelle conclusioni sulle BAT, espressi come media in un determinato arco di tempo e nell’ambito di condizioni di riferimento specifiche),

“relazione di riferimento” (informazioni sullo stato di qualità del suolo e delle acque sotterranee, con riferimento alla presenza di sostanze pericolose pertinenti, necessarie al fine di effettuare un raffronto in termini quantitativi con lo stato al momento della cessazione definitiva delle attività) che dovrà essere predisposta da tutte le aziende che utilizzano sostanze pericolose e la stessa nozione di A.I.A. è stata oggetto di modifica.

Anche il campo di applicazione della norma è mutato, con l’inserimento di nuove attività, prima non previste e dunque con l’obbligo di nuove aziende di sottoporsi alla disciplina dell’AIA.

IL RIESAME DI TUTTE LE AIA ESISTENTI

Esseno state modificate in maniera sostanziale le disposizioni di legge che fissano i livelli di emissione per ciascuna installazione, è chiaro che nei prossimi mesi le Pubbliche Amministrazioni competenti inizieranno la procedura di RIESAME su tutte le autorizzazioni AIA per adeguarle ai nuovi limiti.

ALTRE MODIFICHE

L’autorizzazione integrata ambientale deve includere valori limite di emissione fissati per le sostanze inquinanti, in particolare quelle dell’allegato X alla Parte Seconda, che possono essere emesse dall’installazione interessata in quantità significativa, in considerazione della loro natura e delle loro potenzialità di trasferimento dell’inquinamento da un elemento ambientale all’altro, acqua, aria e suolo.

Una delle principali novità contenute nel nuovo testo sull’AIA è che essa deve contenere le “ulteriori disposizioni che garantiscono la protezione del suolo e delle acque sotterranee, le opportune disposizioni per la gestione dei rifiuti prodotti dall’impianto e per la riduzione dell’impatto acustico, nonché disposizioni adeguate per la manutenzione e la verifica periodiche delle misure adottate per prevenire le emissioni nel suolo e nelle acque sotterranee e disposizioni adeguate relative al controllo periodico del suolo e delle acque sotterranee in relazione alle sostanze pericolose che possono essere presenti nel sito .

Spetta inoltre all’autorità competente la fissazione di valori limite di emissione che garantiscono che, in condizioni di esercizio normali, le emissioni non superino i livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili (BAT-AEL) di cui all’articolo 5, comma 1, lettera l-ter.4).

In taluni casi è facoltà dell’autorità competente fissare valori limite di emissione più rigorosi di quelli di cui sopra.

Sono state inoltre riscritte od oggetto di importanti modifiche le discipline dell’Individuazione e utilizzo delle migliori tecniche disponibili, della Domanda di autorizzazione integrata ambientale (in particolare nuova è la disciplina della Conferenza dei Servizi per l’A.I.A.), alla disciplina dei valori limite di emissione per le sostanze inquinanti, alla protezione del suolo e delle acque sotterranee, all’individuazione del punto di misurazione dei valori limite di emissione delle sostanze inquinanti, delle condizioni per l’autorizzazione, delle Migliori tecniche disponibili e norme di qualità ambientale, della disciplina del Rinnovo e riesame dell’A.I.A., del Rispetto delle condizioni dell’autorizzazione integrata ambientale, delle disposizioni in materia di impianti di incenerimento e di coincenerimento.

Radicalmente modificate sono anche le discipline delle ATTIVITÀ ISPETTIVE, la disciplina degli Incidenti o imprevisti nonché la DISCIPLINA SANZIONATORIA e agli allegati tecnici.

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