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Indicazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti forniti dalle collettività (Regolamento UE n. 1169/2011)

In base al Regolamento UE n. 1169/2011 entrato in vigore il 13 dicembre 2014, le informazioni sulle sostanze o sui prodotti che provocano allergie o intolleranze (elencati nell’allegato II del medesimo regolamento), devono essere fornite al consumatore finale da qualsiasi operatore che fornisce cibi pronti per il consumo all’interno di una struttura, come ad esempio un ristorante, una mensa, una scuola o un ospedale, o anche attraverso un servizio di catering, o ancora per mezzo di un veicolo o di un supporto fisso o mobile.

L’art. 44 , paragrafo 2, del regolamento UE n. 1169/2011 rimanda agli Stati membri la possibilità di adottare disposizioni nazionali sulla scelta dei mezzi ritenuti più idonei a fornire indicazioni sugli allergeni contenuti negli alimenti offerti in vendita al consumatore finale o alle collettività, senza imballaggio, imballati sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore o preimballati per la vendita diretta.

Con la circolare “indicazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti forniti dalle collettività (Regolamento UE 1169/2011)” , pubblicata dal Ministero della Salute in data 6 febbraio 2015, si determina che in Italia tali informazioni possono essere riportate sui menù, su appositi registri o cartelli o ancora su altro sistema equivalente, anche tecnologico, da tenere bene in vista, così da consentire al consumatore di accedervi facilmente e liberamente.
Nel caso in cui si scelga di utilizzare sistemi elettronici di tipo “applicazioni per smartphone”, codice a barre…, questi non possono essere in ogni caso predisposti quali unici strumenti per riportare le dovute informazioni, in quanto non facilmente accessibili a tutta la popolazione e, dunque, non sufficientemente idonei allo scopo.
L’obbligo di cui all’articolo 44, paragrafo 2, è considerato assolto anche nei seguenti casi:

– l’operatore del settore alimentare indichi per iscritto, in maniera chiara ed in luogo ben visibile, una dicitura del tipo: “le informazioni circa la presenza di sostanze o di prodotti che provocano allergie o intolleranze sono disponibili rivolgendosi al personale in servizio”;

– l’operatore del settore alimentare riporti, per iscritto, sul menù, sul registro o su apposito cartello, una dicitura del tipo: “per qualsiasi informazioni su sostanze e allergeni è possibile consultare l’apposita documentazione che verrà fornita, a richiesta, dal personale in servizio ”.

È, comunque, necessario che, in ciascuna delle ipotesi sopra menzionate, le informazioni dovute ai sensi del Regolamento UE n. 1169/2011, risultino da idonea documentazione scritta, facilmente reperibile sia per l’autorità competente sia per il consumatore finale, di cui il personale avrà preventivamente preso visione e conoscenza con contestuale approvazione per iscritto.
La scelta circa la modalità da utilizzare per rendere edotto il consumatore finale è rimessa alla discrezionalità dell’operatore, che sceglierà la soluzione più idonea a seconda della propria organizzazione e dimensione aziendale.

Si informa che il Gruppo Bucciarelli è in grado di fornire consulenza ai fini della corretta applicazione delle prescrizioni del Regolamento UE n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori ed è in grado di effettuare analisi microbiologiche finalizzate alla determinazione della presenza di allergeni su alimenti, acque di lavaggio e tamponi di superficie.

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